Anna Giuba

data di nascita: 
Ven, 26/04/1963
Nato a: 
Torino
Biografia: 

Anna Giuba nasce a Torino nel 1963 con due peculiarità: un mignolo in più nel piede sinistro, e  la base azotata del DNA totalmente anarchica. Il dito viene amputato presto, ma per il DNA anarchico purtroppo non ci saranno mai soluzioni. Nel 1988 si laurea in Lettere Moderne a Torino, insegna nelle periferie più degradate. Contemporaneamente, è ghostwriter per una delle più prestigiose università statunitensi. La prostituzione scribacchina la disgusta: Anna peregrina per anni matti e disperatissimi. Vive a lungo a Londra e a Parigi. Lavora, osserva, non trascrive un fonema. Ma soffre di gravissima bulimia culturale, ingurgita classici letterari come bigné per vent'anni. Accompagnano il suo circo immaginario Kubrick e Rossellini, Spinoza e Thomas More, Kropotkin e Pollock, Mozart e Coltrane. Solo dal 2007 osa sperimentarsi in ciò che per lei è intimo e assolutamente sacro. 

Il primo romanzo, Lettera scritta dagli occhi, esce nel 2010 con le Edizioni Antigone. La fiducia è maieutica, fa esplodere la base azotata anarchica esponenzialmente. Sempre nel 2010, la neonata Neo Edizioni pubblica il racconto La donna in nero, in scena al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli nel novembre dello stesso anno. 

La Giuba partecipa a tre concorsi letterari nazionali, ne vince uno, negli altri due è pubblicata con i finalisti. S'immerge nella sopravvivenza e nella scrittura, è troppo persa ad immergersi per pensare ad emergere. Da cosa, poi? Ogni tanto il suo spettro si aggira per la Torino letteraria. Nel 2013 vince un match del Murazzi Poetry Slam del poeta Max Ponte. È pubblicata più volte sul blog Nazione Indiana da Francesco Forlani. 

Nel 2014 collabora con l'artista di NY Josh Tonsfeldt, vola in Irlanda e il suo flash-report in inglese su Dublino, ora è in un museo d'arte contemporanea della capitale irlandese, soundtrack di un video concettuale di Tonsfeldt con la voce stessa della Giuba. 

Dal 2007 al 2014, Anna Giuba scrive circa ottanta racconti e cinque romanzi le, tra cui le due trilogie brevi, Italiaswing Italiarapsody. Anche qualche non-poesia, ma solo quando le capita di inciampare in una verità mentre cammina. Allora la raccoglie dal fango del marciapiede e la infila nel taschino della giacca, accanto al muscolo cardiaco. Come un talismano.

 

          "Cos'è il jazz?

Amico, se devi chiederlo non lo saprai mai."

 

(Louis "Satchmo" Armstrong)

 

Bibliografia: 
  • Lettera scritta dagli occhi, Edizioni Antigone, 2010
  • La donna in nero, Neo Edizioni, 2010
incipit: 


Dal prologo a Lettera scritta dagli occhi

 

 

Ho sempre amato le parole, non per il loro suono o la loro bellezza, ma come testimonianza di un pensiero:

parole lanciate nello stagno spesso immobile di chi vuol farci credere che quanto c'è di meglio in noi è definitivamente morto.

Le parole, come ogni prodotto dello spirito umano, producono cerchi, onde, movimento,

e questo movimento è una delle cose per cui vale la pena di vivere, nonostante tutto.

 

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