Sul tradurre

"Ci sono poche cose che garantiscono un'esplosione di umorismo involontario come un brano affidato in traduzione automatica al computer o, meglio ancora, alla globale ragnatela di informazioni.
A tutti è capitato di ricevere tanto esilaranti quanto allarmate mail che ingiungono di disattivare un account inesistente, previa candida consegna di tutti i propri dati sensibili al link in questione. Poco ma sicuro, un traduttore di professione non cascherebbe mai in una trappola così maldestra: l'improbabile lingua in cui si esprime è di per sé una dichiarazione di scarsa affidabilità.
La traduzione automatica, con la sua carica di ridicolo, dichiara meglio di qualunque trattato teorico la natura unica e insostituibile di questo mestiere. Artigianale nel senso più nobile del termine: impossibile affidarlo a una macchina, a una qualunque forma di serialità. Ciò che distingue il lavoro umano da quello automatico è proprio la «discrezione», la capacità di distinguere. Di questo e altro è fatta la traduzione: opera aperta, mai perfetta.
Tradurre è un lavoro delicato e appassionante, come lo racconta Susanna Basso fra le dense pagine di esperienze personali e «divagazioni militanti»: un mestiere in ombra, che di questa ombra deve fare privilegio e non frustrazione.
Susanna Basso è una grande traduttrice dall'inglese. Verrebbe poi da aggiungere che è la traduttrice «di», fra gli altri, Alice Munro, Ian McEwan e Martin Amis. Se non fosse che una riserva salta subito agli occhi e di lì alla mente: quel «di» genitivo non va inteso come un passivo possesso, anzi. Tanto è vero che, quando parla del suo bellissimo mestiere, un traduttore ti spiega quali sono i «suoi» autori.
In altre parole, se pure di possesso si tratta, è più reciproco che mai. Anzi, forse con un leggero squilibrio della bilancia, perché sono più gli autori ad essere possesso del traduttore, che non viceversa. Perché tradurre è anche e soprattutto «possedere» un testo, in termini se non erotici certo amorevoli.
E' qualcosa, per intenderci, di molto diverso, quasi opposto al leggere: per come si entra, si affonda, si percorre, si esplora la pagina. Susanna Basso racconta queste esperienze in un contatto diretto con i testi: da ogni caso specifico, da ogni impervietà risolta, da ogni revisione, da ogni nuovo cimento con un testo magari già tradotto mille volte, emerge sempre una verità generale: «Sentire una lingua dalle voci della gente è un'esperienza che il traduttore letterario spesso sottovaluta.
Per noi la lingua è sulla pagina, e non fa rumore. Leggiamo nella mente il brano che stiamo per tradurre, maè raro che siamo in grado di udirne davvero i suoni. Le parole scritte faticano a ritrovare la strada del nostro ascolto. Anche quando si tratta di dialoghi, anche quando, per scrupolo, ce le leggiamo a voce alta» (Sul tradurre, Bruno Mondadori).
Però, a ben pensarci, il traduttore ha il coltello dalla parte del manico. Anche se questo coltello è sotto mentite spoglie. Quelle dell'invidia, ad esempio: «Quando siedo davanti alle parole di un autore e ascolto la sua scrittura declinare una voce che non mi appartiene, io so che solo con l'invidia saprò sorvegliare il testo dell'altro mentre si fa mio». All'autore non resta che consegnarsi, con pazienza e fiducia. Il traduttore, dal canto suo, deve esercitare l'arte della discrezione nel senso più ampio del termine: mai prevaricare la scrittura (eppure inventarla daccapo in un'altra lingua), e decidere con indefessa responsabilità.
Perché quando si traghetta un libro da una lingua all'altra, ogni parola, ogni virgola significano una decisione presa e migliaia di altre scartate. E così, la traduzione diventa inevitabilmente un amoroso corpo a corpo con il testo. In fin dei conti, con la vita stessa che si racconta attraverso le parole: prima altrui, e poi proprie."

 

(da Elena Loewenthal, La voce nell'ombra di McEwan e Amis, "TuttoLibri", "La Stampa", 26/06/2010)

 

Susanna Basso è nata a Torino dove lavora come traduttrice prevalentemente per la casa editrice Einaudi e come insegnante di inglese presso il Liceo Classico Massimo D'Azeglio. Nel 2002 ha vinto il premio Procida per la traduzione di Espiazione di Ian McEwan e nel 2006 il Premio Mondello per la traduzione di I Fantasmi di una vita di Hilary Mantel. Prestigiosi gli autori tradotti, tra cui Ian McEwan, Alice Munro, Paul Auster, Julian Barnes, Angela Carter, Jane Austin e Tobias Wolff. Attualmente sta traducendo, insieme a Rossella Bernascone, Letters di John Keats per Fazi Editore.
Ha pubblicato il saggio Sul tradurre. Esperienze e divagazioni militanti, Bruno Mondadori (2010).


Principali opere tradotte

  • Timothy Mo, Agrodolce, Serra e Riva, 1988 (cotradotto con Rossella Bernascone)

  • Wilson Harris, Il palazzo del pavone, Einaudi, 1989

  • Ian McEwan, Lettera a Berlino, Einaudi, 1990

  • Henry James, Racconti italiani, Einudi, 1991 (cotradotto con Maria Luisa Castellani Agosti, Maurizio Ascari, Carla Pomaré)

  • Katherine Vaz, Mariana, Rizzoli, 1997 (cotradotto con Grazia Giua)

  • Ian McEwan, Cani neri, Einaudi, 2003

  • John McGahern, Il pornografo, Einaudi, 1994

  • Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, Frassinelli, 1996

  • Tobias Wolff, Nell'esercito del faraone, Einaudi, 1996

  • John McGahern, Moran tra le donne, Einaudi, 1997

  • Julian Barnes, Oltremanica, Einaudi, 1997

  • Ian McEwan, L'amore fatale, Einaudi, 1997

  • Martin Amis, Altra gente, Einaudi, 1998

  • Ian McEwan, Amsterdam, Einaudi, 1998

  • Martin Amis, Money, Einaudi, 1999

  • Ian McEwan, L'inventore di sogni, Einaudi, 1999

  • Julian Barnes, England, England, Einaudi, 2000

  • Jay McInerney, L'ultimo dei Savage, Bompiani, 2000

  • Ben Okri, La via della fame, Bompiani, 2000

  • Nigel Williams, Nemico di classe, Einaudi, 2000

  • Kazuo Ishiguro, Quando eravamo orfani, Einaudi, 2000

  • Ian McEwan, Espiazione, Einaudi, 2001

  • Michael Frayn, A testa bassa, Einaudi, 2001

  • Alice Munro, Il sogno di mia madre, Einaudi, 2001

  • Owen Chase, Il naufragio della baleniera Essex, SE, 2002

  • Grace Paley, Piccoli contrattempi del vivere, Einaudi, 2002 (cotradotto con Sara Poli, Marisa Caramella, Laura Noulian) 

  • Martin Amis, Esperienza, Einaudi, 2002
Alice Munro, Nemico, amico, amante..., Einaudi, 2003

  • Hari Kunzru, L'imitatore, Einaudi, 2003

  • Alice Munro, In fuga, Einaudi, 2004

  • Richard Mason, Noi, Einaudi, 2004

  • Julian Barnes, Amore, dieci anni dopo, Einaudi, 2004

  • Steven Millhauser, Martin Dressler. Il racconto di un sognatore americano, Fanucci, 2004

  • Wilma Stockenström, Spedizione al baobab, Ilisso, 2004

  • Alice Munro, Il percorso dell'amore, Einaudi, 2005 (cotradotto con Silvia Pareschi)

  • Ian McEwan, Sabato, Einaudi, 2005
  • Ian McEwan, Bambini nel tempo, Einaudi, 2005

  • Hilary Mantel, I fantasmi di una vita, Einaudi, 2006

  • Paul Auster, Mr Vertigo, Einaudi, 2006 

  • Ian McEwan, Chesil Beach, Einaudi, 2007

  • Julian Barnes, Arthur e George, Einaudi, 2007 (cotradotto con Daniela Fargione)

  • Alice Munro, La vista da Castle Rock, Einaudi, 2007

  • Ngozi Adichie Chimamanda, Metà di un sole giallo, Einaudi, 2008

  • Alice Munro, Le lune di Giove, Einaudi, 2008

  • Kazuo Ishiguro, Notturni, Einaudi, 2009

  • Ian McEwan, For You, Einaudi, 2009

  • Christine Schutt, Florida, Nutrimenti, 2010

 

 

 

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