Ti saluto mio secolo crudele

 

Ti saluto mio secolo crudele, appena pubblicato per Einaudi, un addio ironico e struggente di Ceronetti al Novecento.

 

Scrive Ceronetti:

 

«Nel teatro (non di teatro) ho vissuto per più di quarant'anni (dal 1970) da clandestino col biglietto in tasca fornito dal destino; ed ora il destino mi comunica che è abbastanza, ad un'età in cui il fuggire non è più una fuga, togliendomi una cura in eccesso, tra le restrizioni implacabili della vecchiaia. Cornice di questo mio Finale è un'appendice, detta Festival dei disperati, della durata di cinque giorni. La parola è stata elettrizzante, ha richiamato una quantità di anime sofferenti nascoste, disseminate per i marciapiedi della città crudele che le opprime. Perciò la sala non resterà vuota. Io coi miei giovani compagni del Teatro dei Sensibili mi sforzerò, senza mentire, di far sorridere, di essere un disperato che spartisce il suo pane restando ilare, di mostrare che il teatro è un luogo fraterno in qualsiasi gulag o sfinge, e che nella sua sempre più difficile esistenza rispecchia e dà luce al mondo».

 

Sono passati quarant'anni, dunque, da quando nel salotto di Guido Ceronetti nacque il Teatro dei sensibili. Prima riservato a un pubblico di pochi eletti, tra cui Montale, Piovene, Fellini, Parise, Buñuel, poi vera e propria compagnia itinerante. Tanti e diversi i percorsi narrativi affrontati, ma sempre intessuti di un'ironia sottile. La stessa che animerà a fine giugno il Festival dei disperati, ultima provocazione di Ceronetti. La manifestazione comprende performance e spettacoli di teatro di strada, una rassegna cinematografica ospitata dal Cinema Massimo (all'interno della quale è previsto un incontro con l'architetto Mario Botta), ma l'evento principale è rappresentato da Finale di teatro, nuovo spettacolo dal titolo esplicitamente beckettiano che vedrà al centro della scena le ormai celebri «marionette ideofore», e che costituirà per Ceronetti un simbolico congedo, un addio al teatro «il più intenso e struggente possibile».

 

Il Festival dei disperati è organizzato all'interno della più ampia rassegna Festival delle colline torinesi, in collaborazione con Museo nazionale del cinema e Fondazione del teatro Stabile di Torino.

 

Ecco il programma completo della manifestazione ideata da Ceronetti.

 

Finale di Teatro

Spettacolo di marionette, poesia e maschere degli attori del Teatro dei Sensibili, con interventi e declamazioni di Guido Ceronetti.


Teatro Gobetti


22 giugno ore 17.00-20.00 prove aperte


23 giugno ore 21.00

 

Venerdì 24 giugno

L'evento prevede l'allestimento di spettacoli della durata di 15 / 20 minuti, ciascuno dei quali verrà ripetuto due volte, affinché il pubblico, passeggiando, possa dalle 17 alle 21 vederli tutti. Le postazioni, ancora da precisare, saranno circoscritte al centro storico di Torino, possibilmente utilizzando cortili storici o portici.

 

Inizio delle danze

Piazza Carignano
ore 17.00

 

Finale di teatro
Piazza Carignano
ore 20.40

 

SALE


Improvvisazioni sulla trasformazione del ricordo

ore 17.30 e ore 20.00


Le Belle Bandiere - Russi

di e con Elena Bucci
suono di Raffaele Bassetti

 

L'AQUILA CHE CI MANGIA IL CUORE

Frammenti tra disperazione e resurrezione

ore 17.50 e ore 20.20


Le belle Bandiere - Russi


di e con Marco Sgrosso


suono di Raffaele Bassetti

 

The Intolerable Whimper of a Gallery

L'INTOLLERABILE PIAGNISTEO DI UNA GALLERIA

ore 18.10 e ore 19.00


VOCIFERANTI


Andrea de Luca e 
Barbara Roganti

 

NON C'È NIENTE CHE FUNZIONI


Quattro atti di Calogero Ciarrapino Scassa

ore 18.30 e ore 19.40

LA ZONA DI CARLUCCIO ROSSI

(prodotta da Le Sillabe - Torino)

 

MA L'AMORE NO


Canzoni e ballate

ore 18.00 e ore 19.20
LE MUSE ULCEROSE


Storie di Piazza - Biella, Luisa Trompetto e Paolo Stratta con Lola

 

INTIMISTICO TANGO

ore 18.30 e ore 18.50


VOGLIOVEDERTIBALLARE A.S.D.


Massimo Benotto e 
Beatrice Laghi

 

FINALE D'OPERA


Viaggio fra poesia, pittura e teatro di figura

ore 17.30 e ore 20.20


TEATRO O.D.S


animazione, scene e immagini di Laura Rossi
regia di Manuela Tamietti

 

 

Per il programma della rassegna cinematografica rimandiamo al sito web del Cinema Massimo.

 

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