Marco Drago

data di nascita: 
Sab, 18/03/1967
Nato a: 
Canelli (Asti)
Biografia: 

Marco Drago è nato il 18 marzo 1967 a Canelli, in provincia di Asti, e vive a Milano.

Scrittore, autore radiofonico, copywriter, giornalista, ha lavorato per la musica, il teatro e la televisione. Dopo aver frequentato il Liceo linguistico Ugo Foscolo di Asti, si è laureato in Letteratura Americana alla Facoltà di Lingue dell'Università di Genova. Nel 1989 ha fondato e diretto la rivista letteraria «Maltese Narrazioni», uscita dal 1989 al 2007. Nel 1998 ha scritto il suo primo volume di racconti, L'amico del pazzo e altri racconti, pubblicato da Feltrinelli, dove affronta il tema della crisi generazionale inscrivendolo nel contesto geografico della campagna contadina e industriale del Piemonte: il libro si è aggiudicato il Premio Pirandello.

Ha collaborato con Tuttolibri de La Stampa, la Repubblica, Il Mucchio Selvaggio e Rockerilla, finché nel 2001 ha fondato, insieme a Gaetano Cappa, l'Istituto Barlumen, una factory creativa milanese per la produzione di programmi radiofonici, sound design, consulenza musicale, discografia, edizioni musicali, spettacoli dal vivo e pubblicità. In radio ha condotto Candide, MattinoTre Remix, Remix,  Razione K e La fabbrica dei polli.

Il romanzo Zolle, uscito nel 2005 per Feltrinelli, è un «dramma semiserio sull'incertezza del vivere» giunto finalista al Premio Fiesole Narrativa Under 40. 

Nel 2012 Marco Drago torna in libreria con l'e-book La vita moderna è rumenta, un romanzo in tre volumi/puntate che racconta la vita di luoghi e persone in un passato non troppo lontano a Cassinasco, un paese del Basso Piemonte vicino a Canelli, paese d'origine dell'autore e sede de il «Maltese». Il libro digitale è stato pubblicato da Feltrinelli nella speciale collana Zoom, che propone testi di grandi autori a 0,99 euro.

Nel 2013 pubblica per Feltrinelli Baladin - la birra artigianale è tutta colpa di Teo (scritto con Teo Musso), la storia di Teo Musso e della sua impresa tra racconti e incontri, e successivamente esce per  i tipi di Barbera Editore il romanzo La prigione grande quanto un Paese.

 

 

Immagine: 
Bibliografia: 

Narrativa:

  • L'amico del pazzo e altri racconti, Feltrinelli, 1998
  • Cronache da chissà dove, Minimum Fax, 2000
  • Domenica sera, Feltrinelli, 2001
  • Zolle, Feltrinelli, 2005
  • La vita moderna è rumenta, Feltrinelli Zoom, 2012
  • Baladin - la birra artigianale è tutta colpa di Teo, con Teo Musso, Feltrinelli, 2013
  • La prigione grande quanto un Paese, Barbera Editore, 2013

 

Saggistica:

  • "Il personaggio", in Istruzioni per un racconto, a cura di Giuseppe Granirei, Literalia, 2000

 

Radio (autore, conduttore e produttore con l'Istituto Barlumen):

  • 2000 Candide (domenica mattina, Radio3)
  • 2001 Remix (domenica mattina, Radio3)
  • 2002-2005 Razione K (sabato mattina, Radio3)
  • 2005-2009 La fabbrica di polli (dal lun al ven notte, Radio3)

 

Audiolibri (con l'Istituto Barlumen):

 

  • 2005 Le grandi fiabe del Corriere della Sera (30 titoli) Distr. Corsera
  • 2006 Una sera prima della prima. (Titolo unico) Distr. Corsera
  • 2008 Le storie della Bibbia (24 titoli). Distr. Corsera

 

 

 

incipit: 

Zolle

 

Dio non mi ha mai visto, credo. Sono sempre riuscito a farmi trovare di spalle, oppure nascosto da un cappotto lungo e da un cappello largo. Però Lui sa. Sa che sono sposato con Giulietta, sa tutto. Sa che ci sono anch'io oltre a tutti gli altri, e infatti, una notte, credo fosse un sogno, mi è apparso sotto le sembianze di lampo-con-fungo-atomico. Il tutto nel buio balbuziente dei miei occhi chiusi sbarrati. La Sua voce mi ha detto poca roba, giusto l'essenziale: "Samuele Caneva, Lei ha bisogno di un pick-up!", la elle l'ha messa maiuscola, addirittura.

 

Erano state settimane di dilemma e angoscia: cedere alla Toyota-tentazione? Lasciarsi vincere da un'ondata di edonismo, o continuare a nascondere la vecchia Croma a isolati di distanza dai luoghi di appuntamenti e feste? Mi era successo molte volte, quell'anno, di provare un disagio insostenibile in mezzo agli altri soltanto per il fatto di possedere una Croma. Però mi mancava il coraggio di tirare fuori tutto quel santo denaro, mio dome mio è il mio stesso corpo.

 

Dio in persona ha messo a posto le cose e, tra colori di limonata esplosa e ronzii di fili scoperti, ha benedetto l'acquisto.

 

Al momento del risveglio tutto si era compiuto in automatico e ormai l'Onnipotente, con i suoi fuochi d'artificio, non aveva più alcuna importanza. La macchina è stata mia dal momento in cui ho poggiato i piedi sul tappetino e ho verificato lo stato delle mie giunture, traumatizzate dalla partita di calcetto della settimana prima. Una settimana e ancora le gambe non davano segnali di miglioramento. Gli altri ridevano - dieci anni più giovani di me, bella forza -, ridevano, ma loro non conoscevano lo strazio della stanchezza appena svegli, quella sensazione di incredulità per il fatto che l'orologio sta davvero segnando le sette del mattino mentre i muscoli delle gambe issano un cartello con su scritto: State scherzando lassù? Erano otto mesi che non giocavo. Non giocherò mai più.

 

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