Umberto Eco

data di nascita: 
Mar, 05/01/1932
Nato a: 
Alessandria
Biografia: 


Umberto Eco è nato il 5 Gennaio 1932 ad Alessandria. È morto ieri, il 19 febbraio 2016, a Milano.

Scrittore, filosofo, accademico, semiologo, linguista e bibliofilo, dopo aver trascorso gli  anni giovanili all'interno della GIAC, ramo dell'Azione Cattolica, all'inizio del 1950 è stato tra i responsabili nazionali del movimento studentesco dell'Ac e nel 1954 ha abbandonato l'incarico. Nello stesso anno si è laureato in Filosofia all'Università di Torino, con una tesi sull'estetica di Tommaso d'Aquino (pubblicata nel 1956 per Edizioni di Filosofia con il titolo Il problema estetico in San Tommaso) e ha partecipato, vincendo, a un concorso indetto dalla Rai per l'assunzione di telecronisti e nuovi funzionari. Terminata l'esperienza di editore dei programmi culturali Rai verso la fine degli anni cinquanta, dal 1959 al 1975 è stato condirettore della casa editrice Bompiani, e dal 1961 ha avviato la carriera universitaria, collaborando con diverse università Italiane: prima come docente di Estetica con la Facoltà di Lettere e Filosofia di Torino e con la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano (dal 1961 al 1964);  poi con la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze in veste di Professore Associato di Comunicazione visiva (dal 1966 al 1969) e nuovamente con la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano come Professore Associato di Semiotica (dal 1969 al 1971); infine con la Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna come Professore Associato di Semiotica (dal 1971 al 1975). Nel 1962 ha dato alle stampe il saggio Opera Aperta, ispiratore teorico del movimento d'avanguardia Gruppo 63 di cui Eco ha fatto parte insieme a Anceschi, Balestrini, Pagliarani, Porta e Sanguineti; sono seguiti per Mondadori Diario Minimo, edito nel 1963 e contenente la Fenomenologia di Mike Bongiorno e l'Elogio di Franti, Le poetiche di Joyce nel 1965 (Bompiani), La struttura assente (Bompiani) e La definizione dell'arte (Mursia), entrambi pubblicati nel 1968.

Fondatore delle riviste Marcatrè nel 1961, Quindici nel 1967 e  di Versus - Quaderni di studi semiotici nel 1971, di cui è ancora oggi direttore responsabile e membro del comitato scientifico, nel 1975 ha pubblicato il Trattato di semiotica generale (Bompiani) e ottenuto la cattedra di Semiotica all'Università di Bologna; in questa stessa città, negli anni 1976 - 77 e 1980 - 83, ha assunto la direzione dell'Istituto di Discipline della Comunicazione e dello Spettacolo.

Dopo la pubblicazione dei saggi Come si fa una tesi di laurea (Bompiani, 1977) e Lector in fabula (Bompiani, 1979), analisi del rapporto autore-lettore nell'ambito della letteratura di consumo, nel 1980 ha esordito nella narrativa con Il nome della rosa, "gothic novel" diventato un best seller internazionale da venti milioni di copie, tradotto in quarantaquattro lingue, vincitore nel 1981 dei premi Strega, Anghiari e Il Libro dell'anno, finalista del prestigioso Edgar Award nel 1984, da cui è stato tratto nel 1986 l'omonimo film con Sean Connery, Christian Slater e Ron Perlman, per la regia di Jean - Jacques Annaud.

Autore di numerosi studi e opere sulla teoria della narrazione e sulla letteratura, durante gli anni Ottanta e Novanta ha proseguito la produzione saggistica, pubblicando tra i molti titoli Semiotica e filosofia del linguaggio (Einaudi, 1984), Arte e bellezza nell'estetica medievale (Bompiani, 1987),

I limiti dell'interpretazione (Bompiani, 1990), Il secondo diario minimo (Bompiani, 1992), Sei passeggiate nei boschi narrativi (Bompiani, 1994), volume contenente il ciclo di conferenze tenuto alla Harvard University nel 1993, Cinque scritti morali (Bompiani, 1997) e Kant e l'ornitorinco (Bompiani, 1997).

Nel 1988 è ritornato in libreria con Il pendolo di Foucault (Bompiani), romanzo-satira incentrato sull'acuta critica dell'interpretazione incontrollata degli avvenimenti storici reali o leggendari, e vincitore nel 1989 del Premio Bancarella. Del1994 è L'isola del giorno prima, terzo lavoro narrativo pubblicato sempre per Bompiani.

Preside del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università di Bologna dal 1993 al 1998, il 5 settembre 1995 è stato insignito della Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte e il 9 gennaio 1996 nominato Cavaliere di Gran Croce Ordine al merito della Repubblica Italiana. Redattore capo di Encyclomedia. Guida multimediale alla storia della civiltà europea, enciclopedia multimediale da lui creata e pubblicata da Opera Multimedia nel 1998, e presidente della Scuola Superiore di Scienze Umanistiche dell'Università di Bologna dal 1999, con Baudolino (Bompiani, 2000) ha inaugurato il nuovo millennio, segnato costantemente dall'intensa produzione saggistica e dalla pubblicazione del quinto e ultimo romanzo La misteriosa fiamma della regina Loana (Bompiani, 2004).

Docente in numerose università straniere tra cui Yale, Columbia University, New York University, Collège de France, presidente dell'International Center for Semiotic and Cognitive Studies dal 1989, presidente onorario dell'International Association for Semiotic Studies dal 1994, membro dell'Aspen Institute Italia, Umberto Eco è stato insignito di innumerevoli titoli onorifici da parte delle università di tutto il mondo. Ha collaborato con svariate organizzazioni e accademie nazionali e internazionali, tra cui l'Unesco, la Triennale di Milano, l'Expo 1967 - Montreal, la Fondation Européenne de la Culture, e con numerose testate giornalistiche nazionali quotidiane (Il Giorno, La Stampa, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Manifesto), e settimanali (L'Espresso, per il quale tiene la rubrica quindicinale La Bustina di Minerva) e con periodici d'arte e di cultura (Quindici, Il Verri). Il 14 ottobre 2003 è stato insignito dal presidente della Repubblica francese, Jacques Chirac, del titolo ufficiale della Legion d'Honneur e nell'ottobre del 2007 si è ritirato dall'insegnamento per limiti di età.

Nominato Professore emerito dell'Università di Bologna nel 2008 e "guest curator" del Louvre nel 2009, nel medesimo anno ha pubblicato per Bompiani i suoi ultimi saggi Non sperate di liberarvi dei libri, conversazione con lo sceneggiatore Jean-Claude Carrière, in cui sono ripercorsi duemila anni di storia del libro, e Vertigine della Lista.

A fine ottobre '10 esce il nuovo romanzo Il cimitero di Praga, ancora per i tipi di Bompiani. Il libro, che ruota attorno alla vicenda dei 'Protocolli dei savi di Sion', testo fondamentale dell'antisemitismo moderno, è un romanzo ambientato nell'800 e racconta le vicende del Capitano Simonini, falsario di professione, ingaggiato dai servizi segreti di diversi Paesi. 

Nel 2013, Umberto Eco dà alle stampe un libro che è come un regalo per tanti amanti della letteratura, un atlante di geografia fantastica, la Storia delle terre e dei luoghi leggendari (Bompiani).

 

 

Immagine: 
Bibliografia: 

 

Storia delle terre e dei luoghi leggendari, Bompiani, 2013


Romanzi

  • Il nome della rosa, Bompiani, 1980
  • Il pendolo di Foucault, Bompiani, 1988
  • L'isola del giorno prima, Bompiani, 1994
  • Baudolino, Bompiani, 2000
  • La misteriosa fiamma della regina Loana, Bompiani, 2004
  • Il cimitero di Praga, Bompiani, 2010   Leggi la recensione di G. Riotta
  • Numero zero, Bompiani, 2015

 

Saggi

  • Il problema estetico in San Tommaso, Edizioni di Filosofia, 1956
  • Sviluppo dell'estetica medievale, in Momenti e problemi di storia dell'estetica, Marzorati, 1959
  • Storia figurata delle invenzioni. Dalla selce scheggiata al volo spaziale, con G. B. Zorzoli, Bompiani, 1961
  • Opera aperta, Bompiani, 1962
  • Diario minimo, Mondadori, 1963
  • Apocalittici e integrati, Bompiani, 1964
  • Le poetiche di Joyce, Bompiani, 1965
  • Appunti per una semiologia delle comunicazioni visive, Bompiani, 1967
  • La struttura assente, Bompiani, 1968
  • La definizione dell'arte, Mursia, 1968
  • Le forme del contenuto, Bompiani, 1971
  • Il segno, Isedi, 1971
  • Il Nuovo Medioevo, con Francesco Alberoni, Furio Colombo, Giuseppe Sacco, Bompiani, 1972
  • Il costume di casa, Bompiani, 1973
  • Beato di Liébana, F.M. Ricci, 1973
  • Trattato di semiotica generale, Bompiani, 1975
  • Il superuomo di massa, Cooperativa Scrittori, 1976
  • Dalla periferia dell'impero, Bompiani, 1977
  • Come si fa una tesi di laurea, Bompiani, 1977
  • The Role of the Reader, Bloomington, 1979
  • Lector in fabula, Bompiani, 1979
  • Function and sign. The semiotics of architecture. A componential analysis of the architectural sign, in G. Broadbent et al. (eds), Signs, symbols and architecture, New York, Wiley, 1980
  • De Bibliotheca, Biblioteca Civica di Milano, 1981
  • Il Milione. Descrivere l'ignoto, in L'espresso, 1982
  • Postille al nome della rosa 1983, in aggiunta all'edizione italiana tascabile, 1984
  • Semiotica e filosofia del linguaggio, Einaudi, 1984
  • Sugli specchi e altri saggi, Bompiani, 1985
  • Arte e bellezza nell'estetica medievale, Bompiani, 1987
  • Lo strano caso della Hanau 1609, Bompiani, 1989
  • I limiti dell'interpretazione, Bompiani, 1990
  • Stelle e stellette, Melangolo, 1991
  • Vocali, Guida, 1991
  • Il secondo diario minimo, Bompiani, 1992
  • La memoria vegetale, Edizioni Rovello, 1992
  • La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea, Laterza, 1993
  • Sei passeggiate nei boschi narrativi, Bompiani, 1994.
  • Interpretazione e sovrainterpretazione, Bompiani, 1995
  • In cosa crede chi non crede?, con Carlo Maria Martini, Liberal, 1996
  • Cinque scritti morali, Bompiani, 1997
  • Kant e l'ornitorinco, Bompiani, 1997
  • Tra menzogna e ironia, Bompiani, 1998
  • La bustina di Minerva, Bompiani, 2000
  • Riflessioni sulla bibliofilia, Edizioni Rovello, 2001
  • Sulla letteratura, Bompiani, 2002
  • Dire quasi la stessa cosa, Bompiani, 2003
  • Il linguaggio della terra australe, Bompiani, 2004
  • Il codice Temesvar, Edizioni Rovello, 2005
  • Sator Arepo eccetera, Nottetempo, 2006
  • La memoria vegetale, Rovello, 2006 (Complete collection of the essays on bibliophily)
  • Dall'albero al labirinto, Bompiani, 2007
  • Non sperate di liberarvi dei libri, con Jean-Claude Carrière, Bompiani, 2009
  • Vertigine della Lista, Bompiani, 2009
  • Costruire il nemico e altri scritti occasionali, Bompiani, 2011
  • Scritti sul pensiero medievale, Bompiani, 2012
  • Storia delle terre e dei luoghi leggendari, Bompiani, 2013
  • Riflessioni sul dolore, ASMEPA, 2014

 

Raccolte di articoli

  • Sette anni di desiderio, Bompiani, 1983
  • A passo di gambero, Bompiani, 2006

 

Enciclopedie

  • Encyclomedia. Guida Multimediale alla storia della civiltà europea, diretta da Umberto Eco, Opera Multimedia, 1998

 

Curatele

 

 Bibliografia completa

 

 

incipit: 

 

Il cimitero di Praga (Bompiani)

 

Il passante che in quella grigia mattina del marzo 1897 avesse attraversato a proprio rischio e pericolo place Maubert, o la Maub, come la chiamavano i malviventi (già centro di vita universitario nel Medioevo, quando accoglieva la folla degli studenti che frequentavano la Facoltò delle Arti nel Vicus Stramineus o rue du Fouarre, e più tardi luogo dell'esecuzione capitale di apostoli del libero pensiero come Etienne Dolet), si sarebbe trovato in uno dei pochi luoghi di Parigi risparmiato dagli sventramenti del barone Haussmann, tra un groviglio di vicoli maleodoranti, tagliati in due settori dal corso della Bièvre, che laggiù ancora fuoriusciva da quelle viscere della metropoli dove da tempo era stata confinata, per gettarsi febbricitante, rantolante e verminosa nella vicinissima Senna. Da place Maubert, ormai sfregiata dal boulevard Saint-Germain, si dipartiva ancora una ragnatela di straducole come rue Maître-Albert, rue Saint-Séverin, rue Galande, rue de la Bûcherie, rue Saint-Julien-le-Pauvre, sino a rue de la Huchette, disseminate di sordidi hotel tenuti in genere da alvergnati, albergatori dalla leggendaria cupidigia, che domandavano un franco per la prima notte e quaranta centesimi per le seguenti (più venti soldi se si voleva anche un lenzuolo).

Se poi avesse imboccato rue Sauton, avrebbe trovato circa a metà di quella strada, fra un bordello travestito da birreria e una taverna dove si serviva, con vino pessimo, un desinare da due soldi (già allora assai pochi, ma quanto si potevano permettere gli studenti della Sorbona non lontana), un'impasse o vicolo cieco, che all'epoca già si chiamava impasse Maubert, ma prima del 1865 era chiamato cul-de-sac d'Amboise, e anni prima ancora ospitava un tapis-franc (nel linguaggio della malavita, una bettola, un'osteria d'infimo rango, tenuta ordinariamente da un pregiudicato, e frequentata da forzati appena usciti dal bagno penale), ed era rimasto tristemente famoso anche perchè nel XVIII secolo vi sorgeva il laboratorio di tre celebri avvelenatrici, ritrovate un giorno asfissiate dalle esalazioni delle sostanze mortali che distillavano sui loro fornelli.

A metà di quel vicolo passava del tutto inosservata la vetrina di un rigattiere che un'insegna sbiadita celebrava come Brocantage de Qualité - vetrina ormai opaca per la polvere spessa che ne lordava i vetri, i quali già poco rivelavano delle merci esposte e dell'interno, perchè ciascuno di essi era un riquadro di venti centimetri per lato , tutti tenuti insieme da una intelaiatura di legno. Accanto a quella vetrina avrebbe visto una porta, sempre chiusa, e accanto al filo di una campanella un cartello che avvertiva come il proprietario fosse temporaneamente assente.

 

 

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